Disturbi alimentari
Diritti e salute
Ci sono battaglie che non puoi permetterti di ignorare. Per me, quella sui disturbi alimentari è una di queste.
Parliamo di un’emergenza sanitaria che coinvolge 4 milioni di persone in Italia: anoressia, bulimia, binge eating, patologie che logorano il corpo e l’anima.
Il 70% di chi ne soffre sono adolescenti, e un milione sono bambini, tra gli 8 e i 12 anni.
Ogni giorno, 10 persone muoiono. Non per una malattia incurabile, ma perché mancano cure, fondi, centri, leggi applicate. Perché troppo spesso chi chiede aiuto si scontra con liste d’attesa infinite, con il vuoto dell’assistenza pubblica, con le spese a carico delle famiglie, con l’assenza di strutture specializzate.
Per due anni di fila ho presentato emendamenti per rifinanziare il fondo contro i disturbi alimentari con 20 milioni di euro. La maggioranza li ha bocciati. Hanno trovato miliardi per i condoni agli evasori, per i centri in Albania, per i rimborsi spese dei ministri, ma non 20 milioni per salvare vite.
Io credo che non ci sia insulto più grande per chi sta lottando ogni giorno. Per questo porto avanti questa battaglia, ogni giorno, dentro e fuori il Parlamento, per applicare la legge che prevede l’inserimento dei DCA nei Livelli Essenziali di Assistenza e per garantire cure gratuite e centri specializzati.
Per me fare politica significa questo. Affinché nessuno resti solo, mai più.
